# Golf a Lione: i meandri del Rodano di giorno, le grandi tavole la sera

> Lione offre un soggiorno golf breve e goloso: a mezz'ora dal centro, il Golf Club de Lyon schiera due percorsi da 18 buche, i Sangliers di Hugues Lambert, sulle rive del Rodano, e i Brocards di Fred Hawtree, nel bosco, entrambi sedi dell'Open di Francia. Il golf di Chassieu completa l'offerta alle porte della città. Ci si viene tanto per la tavola quanto per il gioco, da aprile a giugno e a settembre-ottobre.

- Guida golf • Francia • Alvernia-Rodano-Alpi
- Aeroporto: Lione (LYS), 30 min di transfer
- Soggiorno ideale: 2–4 notti
- Stagione migliore: aprile – giugno, settembre, ottobre
- Aggiornato il 11 ottobre 2026
- URL: https://www.golftripplanner.fr/it/destinazioni/francia/lyon/

Lione non è una meta golfistica nel senso in cui lo è la Scozia: è una grande città della gastronomia che ha la fortuna di avere, a trenta chilometri a est, uno dei club più titolati di Francia. Il Golf Club de Lyon nacque nel 1919 a Oullins, per iniziativa di Madame Edmond Gillet, di ritorno dagli Stati Uniti. Scacciato dal tracciato della tangenziale ovest negli anni Sessanta, si è trasferito a Villette-d'Anthon, nella piana dell'Ain e del Rodano, dove ha costruito uno dopo l'altro due percorsi.

I Brocards, disegnati da Fred Hawtree, hanno ospitato l'Open di Francia già nel 1979; i Sangliers, aperti nel 1991 tra i rami morti del Rodano, lo hanno accolto a loro volta nel 2001, quando vinse José María Olazábal. Due percorsi di bosco e d'acqua, pianeggianti, facili da camminare, a un quarto d'ora dall'aeroporto. Più vicino alla città, il golf di Chassieu, collinare e senza pretese, si inserisce in una mezza giornata.

Il resto del soggiorno si passa a tavola e a piedi. Le traboules della Vieux Lyon, i mercati coperti della Part-Dieu, un bouchon con le tovaglie a quadretti, una cena a Collonges da Bocuse: da due a quattro notti bastano per giocare i due percorsi del Golf Club de Lyon e assaporare la città. Chi vuole più golf si spinge fino agli stagni della Dombes, a una quarantina di minuti a nord-est.

## I percorsi

### Golf Club de Lyon, parcours des Sangliers

Architetto: Hugues Lambert · Apertura 1991 · 18 buche · Par 72

Aperto nel 1991, il percorso dei Sangliers è opera dell'architetto francese Hugues Lambert, che ha sfruttato i meandri del Rodano: sei buche costeggiano il fiume e l'acqua entra in gioco su otto di esse. Par 72, 6.575 metri dai tee arretrati, si snoda tra boschi di querce, lanche e canneti, su un terreno quasi piatto. È il percorso da campionato del club: il circuito europeo vi è arrivato nel 1994, poi per l'Open di Francia 2001, vinto da José María Olazábal. Esigente dai tee arretrati, resta giocabile per un buon giocatore di club che accetti di mirare al centro dei green.

Buca simbolo: La 5, un par 5 di 515 metri dai tee neri: colpo dal tee sopra l'acqua tra gli alberi, un ostacolo d'acqua lungo il secondo colpo e un green rialzato difeso da tre bunker.

Sito ufficiale: https://www.golfclubdelyon.com/fr/parcours/les-sangliers

### Golf Club de Lyon, parcours des Brocards

Architetto: Fred Hawtree · 18 buche · Par 72

Primo dei due percorsi di Villette-d'Anthon, disegnato dall'inglese Fred Hawtree all'inizio degli anni Sessanta, i Brocards si giocano nel bosco: tee in corridoio, dogleg disegnati da filari di querce e pini, bunker piazzati intorno ai 200 metri sulla maggior parte dei par 4. Par 72 per 6.105 metri, più corto e più raccolto dei Sangliers, ha comunque ospitato l'Open di Francia nel 1979, vinto da Bernard Gallacher. Costantino Rocca vi ha firmato un 63 nel 1993. Un percorso di precisione, ideale per il primo giorno, che si chiude con un par 3.

Buca simbolo: La 6, la buca più difficile dello score: un par 5 con dogleg a destra, partenza in un corridoio boscoso, dove il secondo o il terzo colpo deve ancora superare una fascia di bosco.

Sito ufficiale: https://www.golfclubdelyon.com/fr/parcours/les-brocards

### Golf Bluegreen Grand Lyon Chassieu

Apertura 1989 · 18 buche · Par 70

A un quarto d'ora dal centro, a est dell'area urbana, il golf Bluegreen di Chassieu ha aperto nel 1989. Il suo 18 buche, par 70 per circa 5.900 metri, è piuttosto mosso, con fairway ampi e green difesi da numerosi bunker. Non è un percorso che giustifichi un viaggio, ma una soluzione pratica per un giro nel tardo pomeriggio o per scaldarsi al campo pratica prima di raggiungere i Sangliers. Un compact da 6 buche permette anche di ripassare qualche colpo, e il percorso è aperto tutto l'anno.

Sito ufficiale: https://bluegreen.fr/chassieu/

**Il consiglio del concierge:** Villette-d'Anthon è a un quarto d'ora da Lyon-Saint-Exupéry: giocate i Brocards il giorno dell'arrivo e tenete i Sangliers per la mattina della partenza, senza ripassare dalla città. Prenotate Bocuse con diverse settimane di anticipo, soprattutto nel fine settimana.

## Dove soggiornare

### Cour des Loges

Quattro case rinascimentali del Vieux Lyon, collegate da una corte interna a gallerie, formano questo hotel cinque stelle, riaperto nel maggio 2025 con l'insegna Radisson Collection. Fate colazione nella Grande Cour e cenate al Comptoir, la cui terrazza su place du Petit Collège sfugge alla folla. Les Loges, la tavola stellata dello chef Anthony Bonnet, allestita nella corte fiorentina sotto una vetrata alta diciassette metri, apre solo la sera, dal martedì al sabato.

### Villa Florentine

Sulla collina di Fourvière, questo ex convento del Seicento, membro di Relais & Châteaux, ha riaperto nel 2026 dopo una ristrutturazione completa affidata a Joséphine Fossey. Chiedete una camera Deluxe Terrasse o la Junior Suite Vue Saint-Jean, e prendete l'aperitivo al Segreto, il bar nascosto della casa. Piscina esterna riscaldata e parcheggio privato con servizio di valet: le sacche da golf salgono in auto senza affrontare i vicoli del Vieux Lyon.

## Dove cenare

### Paul Bocuse – L'Auberge du Pont de Collonges

A Collonges-au-Mont-d'Or, sulle rive della Saona, a una ventina di minuti dal centro, la locanda dove Paul Bocuse nacque e morì ha mantenuto tre stelle dal 1965 al 2019, un record. Oggi ne conta due, e due Meilleurs Ouvriers de France, Gilles Reinhardt e Olivier Couvin, servono ancora la zuppa al tartufo VGE e il branzino in crosta. Aperto dal mercoledì alla domenica; è richiesto un abbigliamento curato.

### Daniel & Denise

Joseph Viola, Meilleur Ouvrier de France, ha rilevato nel 2004 questo bouchon di rue de Créqui da Daniel Léron, poi ne ha aperti altri due, a Saint-Jean e alla Croix-Rousse, tutti e tre Bib Gourmand. Dividete come antipasto il pâté en croûte con foie gras e animelle, campione del mondo nel 2009, poi ordinate la quenelle di luccio con salsa Nantua. Dal Vieux Lyon, prenotate Saint-Jean, in rue Tramassac: chiuso domenica e lunedì.

## Oltre il golf

### La Vieux Lyon e le sue traboules

Il sito storico di Lione è iscritto nel patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1998. Tra Saint-Jean, Saint-Paul e Saint-Georges, le traboules, passaggi che attraversano i palazzi da una strada all'altra, sboccano in cortili rinascimentali con gallerie e torri scalari. Salite poi a Fourvière con la funicolare o per le scale del giardino del Rosario, per abbracciare la città con un solo sguardo.

### Les Halles de Lyon-Paul Bocuse

Inaugurato nel 1971 alla Part-Dieu e ribattezzato in onore dello chef nel 2007, il mercato coperto riunisce una sessantina di commercianti: i formaggi della Mère Richard, salumi, pollame di Bresse, ostriche. Ci si viene il sabato a fine mattinata per un piatto e un bicchiere di bianco al bancone, prima di un tee time pomeridiano.

### Il Beaujolais delle Pierres Dorées

A mezz'ora a nord-ovest, i villaggi di case in calcare ocra del Beaujolais meridionale, come Oingt o Theizé, dominano le vigne di gamay. Una giornata di riposo si organizza facilmente tra una degustazione in una tenuta, un pranzo in paese e la strada dei cru, più a nord, da Brouilly a Moulin-à-Vent.

## Quando partire

La primavera, da aprile a giugno, e l'inizio dell'autunno, da settembre a metà ottobre, sono i periodi migliori: temperature miti, percorsi in buono stato, luce dorata sui boschi dei Sangliers. L'estate è calda, spesso sopra i 30 °C a luglio e agosto, e si gioca di primo mattino. L'inverno lionese è fresco e spesso nebbioso; i percorsi restano aperti, ma le giornate sono corte e i fairway a volte fradici.

## Come arrivare

L'aeroporto di Lyon-Saint-Exupéry (LYS) è a mezz'ora dal centro in auto o con il tram Rhônexpress, e ad appena un quarto d'ora dal Golf Club de Lyon. Da Parigi il TGV raggiunge Part-Dieu in circa due ore. L'auto resta indispensabile per Villette-d'Anthon, a circa 35 minuti dal centro.

## Domande frequenti

### Qual è il campo da golf migliore vicino a Lione?

Il percorso dei Sangliers del Golf Club de Lyon, a Villette-d'Anthon, disegnato da Hugues Lambert lungo il Rodano. Ha ospitato l'Open di Francia 2001, vinto da José María Olazábal.

### Quanti percorsi ha il Golf Club de Lyon?

Due percorsi da 18 buche, entrambi par 72: i Brocards, disegnati da Fred Hawtree negli anni Sessanta, e i Sangliers, aperti nel 1991. I visitatori sono accolti con un green fee.

### Quanto dista il Golf Club de Lyon da Lione?

Circa 35 minuti in auto dal centro di Lione e un quarto d'ora dall'aeroporto di Lyon-Saint-Exupéry.

### Quando giocare a golf a Lione?

Da aprile a giugno e da settembre a metà ottobre. L'estate è calda e si gioca di primo mattino; l'inverno è fresco e nebbioso, con percorsi aperti ma spesso umidi.

### Quanti giorni servono per una vacanza golf a Lione?

Da due a quattro notti: un percorso del Golf Club de Lyon al giorno, e il resto del tempo per la Vieux Lyon, il mercato coperto e una grande tavola.

## Il vostro viaggio golf: Lione

Partenze, suite, transfer e tavoli: il vostro concierge risponde entro 24 ore con una proposta su misura. https://www.golftripplanner.fr/it/#contact
