# Golf a Torino: 72 buche nell'antica riserva di caccia reale della Mandria

> Torino conta due dei circoli più rinomati d'Italia, vicini di casa nel parco regionale La Mandria, a circa mezz'ora a nord-ovest del centro: il Circolo Golf Torino, il cui Percorso Blu ha ospitato tre Open d'Italia, e il Royal Park I Roveri, il cui percorso di Robert Trent Jones Sr ne ha ospitati quattro. Quattro percorsi da 18 buche nel bosco, con le Alpi sullo sfondo, e una città di portici, musei e cucina piemontese per la sera; il periodo migliore va da aprile a giugno, poi settembre e ottobre.

- Guida golf • Italia • Piemonte
- Aeroporto: Torino (TRN), 25 min di transfer
- Soggiorno ideale: 3–5 notti
- Stagione migliore: aprile – giugno, settembre, ottobre
- Aggiornato il 11 ottobre 2026
- URL: https://www.golftripplanner.fr/it/destinazioni/italia/turin/

Torino si visita a piedi, sotto i portici, e si gioca nel bosco. A nord-ovest della città, oltre la Reggia di Venaria Reale, si estende La Mandria, l'antica riserva di caccia dei Savoia, cinta nell'Ottocento da un muro di una trentina di chilometri voluto da Vittorio Emanuele II. Due circoli vi si dividono 72 buche: il Circolo Golf Torino, fondato nel 1920 e qui dal 1956, e il Royal Park I Roveri, creato nel 1971 dalla famiglia Agnelli. Entrambi sono a pochi chilometri dall'aeroporto di Caselle.

Il gioco è quello di un vero parkland: fairway bordati da grandi querce, ruscelli, laghi e green lavorati, senza una casa in vista. I due circoli hanno ospitato l'Open d'Italia del circuito europeo, sette edizioni in tutto tra il 1999 e il 2014, ed è al Circolo Golf Torino che sono cresciuti Edoardo e Francesco Molinari, vincitori della World Cup 2009 e della Ryder Cup 2010. Nelle giornate limpide, le vette delle Alpi chiudono l'orizzonte dietro i green.

Il resto del soggiorno si passa in città: caffè storici, Museo Egizio, Mole Antonelliana e una cucina piemontese che non teme confronti, dagli agnolotti al bollito misto. Da tre a cinque notti bastano per giocare i quattro percorsi senza fretta. Gli appassionati di vino aggiungono una giornata nelle Langhe, a sud, tra Barolo e Barbaresco.

## I percorsi

### Circolo Golf Torino – La Mandria, Percorso Blu

Architetto: John Morrison; Graham Cooke (1999) · Apertura 1956 · 18 buche · Par 72

Il percorso storico del circolo, tracciato nel 1956 dall'architetto inglese John Morrison in una parte del bosco della Mandria, poi rimaneggiato dal canadese Graham Cooke prima dell'Open d'Italia 1999. Par 72, senza una strada né una casa in vista, alterna dog-leg, corridoi di alberi e green lunghi con bandiere difficili. Ha ospitato l'Open d'Italia nel 1999, 2013 e 2014. È il percorso meglio classificato del circolo e quello da giocare per primo: premia la precisione più della lunghezza.

Buca simbolo: La 16 è un lungo par 3 con il green circondato da bunker; un ruscello passa una ventina di metri davanti e punisce il colpo sbagliato.

Sito ufficiale: https://www.circologolftorino.it/percorso-blu/

### Circolo Golf Torino – La Mandria, Percorso Giallo

Architetto: John Harris; Marco Croze · 18 buche · Par 72

Il secondo 18 buche del circolo, anch'esso par 72, è nato per tappe: un terzo nove buche disegnato dall'inglese John Harris, poi il lavoro di Marco Croze per formare due percorsi completi. Meno celebre del Blu, non è per questo più facile: fossi, laghi, green a più livelli e qualche dog-leg in cui piazzare la palla. Il par 3 della 14, difeso da un lago, è la buca che resta in mente. Un buon percorso per il secondo giorno, o per gruppi di livelli misti.

Buca simbolo: La 10 è un par 5 corto ma delicato: partenza in discesa con un lago a sinistra, secondo colpo in un corridoio di alberi strettissimo, poi un green dalle pendenze marcate.

Sito ufficiale: https://www.circologolftorino.it/percorso-giallo/

### Royal Park I Roveri – Allianz Course

Architetto: Robert Trent Jones Sr · Apertura 1971 · 18 buche · Par 72

Il percorso fondatore del Royal Park I Roveri, interamente disegnato da Robert Trent Jones Sr e inaugurato nel 1971. Par 72 per 6.566 metri dai tee di campionato, usa bunker e specchi d'acqua per imporre una vera strategia a ogni colpo. Ha ospitato quattro Open d'Italia, dal 2009 al 2012, e top100golfcourses.com lo ha classificato più volte primo percorso del Paese. Il percorso di riferimento del soggiorno, per i giocatori che amano essere messi alla prova.

Buca simbolo: La 17, par 4 di 428 metri e buca più difficile del percorso, è stata eletta buca più bella d'Italia dalla Gazzetta dello Sport nel 2011.

Sito ufficiale: https://www.royalparkgolf.it/allianz-course-trent-jones-sr/

### Royal Park I Roveri – Allianz Bank Course

Architetto: Michael Hurdzan; Dana Fry · Apertura 2006 · 18 buche · Par 72

Il secondo percorso del circolo, aperto nel 2006, è la prima realizzazione europea degli americani Michael Hurdzan e Dana Fry. Par 72, 6.572 metri dai tee più arretrati, è l'opposto del vicino: terreno piuttosto pianeggiante, grandi spazi aperti, stagni e bunker come ostacoli principali. Conta quattro par 5 e quattro par 3, tra cui la 17, lunga oltre 230 metri dai tee più arretrati. Più arioso e più leggibile del Trent Jones, è adatto a un primo giorno o a un pomeriggio in golf car.

Sito ufficiale: https://www.royalparkgolf.it/allianz-bank-financial-advisor-hurdzan-fry/

**Il consiglio del concierge:** I due circoli sono vicini nel parco: si può giocare il Trent Jones al mattino e il Blu nel pomeriggio senza riprendere l'autostrada. Il Circolo Golf Torino chiude il lunedì; tenete quel giorno per il Royal Park I Roveri o per la Reggia, e prenotate con largo anticipo le partenze del weekend.

## Dove soggiornare

### Hotel Victoria Torino

Aperto nel 1961 in una via pedonale e tranquilla del centro storico, a tre isolati da piazza San Carlo, il Victoria appartiene da tre generazioni alle famiglie Rolla e Vallinotto, che l'hanno arredato con un gusto vittoriano venato d'Oriente. Ognuna delle 106 camere ha un arredo diverso. L'Iside Spa con la piscina è incluso nel soggiorno, ideale al ritorno dalla Mandria, e l'albergo presta le biciclette.

### Grand Hotel Sitea

Aperto nel 1925 al numero 35 di via Carlo Alberto, in pieno centro, il Grand Hotel Sitea appartiene alla stessa famiglia da quattro generazioni. Cinque stelle dal 2018, riunisce il ristorante Carignano, il bistrot Carlo e Camillo e un American Bar dove nel 1935 passò Louis Armstrong. Il grande albergo classico di Torino, riconosciuto Locale storico d'Italia.

## Dove cenare

### Del Cambio

Aperto come caffè il 5 ottobre 1757, di fronte a Palazzo Carignano, primo Parlamento dell'Italia unita, Del Cambio ha visto Cavour sedersi nella sua sala Risorgimento. Restaurato nel 2014, ha una stella Michelin e serve i grandi classici piemontesi, dal vitello tonnato agli agnolotti del plin, con una cantina notevole. La cena di fine soggiorno.

### Consorzio

Né trattoria classica né tavola gastronomica: un indirizzo informale di via Monte di Pietà, che la Guida Michelin cita tra le migliori espressioni della cucina piemontese. Agnolotti gobbi, brasato di fassone, ravioli alla finanziera e, per chiudere, la torta di nocciole con zabaione.

### Tre Galline

In via Bellezia, nel cuore della città vecchia, una sala tutta legno, dal parquet alle travi a vista, per la cucina torinese più fedele: vitello tonnato, agnolotti al sugo d'arrosto, bollito misto servito al carrello, poi un secondo carrello di formaggi. Una tavola per un lungo pranzo.

## Oltre il golf

### La Reggia di Venaria e il parco della Mandria

Iniziata nel 1659 per il duca Carlo Emanuele II, la Reggia di Venaria Reale fa parte delle Residenze sabaude iscritte nel patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1997. Restaurata dal 1999 al 2007, si visita per la Galleria Grande di Filippo Juvarra e i giardini ricreati. Il vicino parco della Mandria, dove vivono cervi e cinghiali, si percorre in bicicletta o a piedi tra un giro e l'altro.

### Il Museo Egizio e il Museo dell'Automobile

Fondato nel 1824, il Museo Egizio è il più antico museo dedicato all'Egitto antico e una delle collezioni più ricche al mondo dopo quella del Cairo: prenotate e visitatelo all'apertura. Il MAUTO, Museo Nazionale dell'Automobile, riunisce quasi 200 vetture di ottanta marchi, un buon complemento nella città della Fiat.

### Le Langhe, tra Barolo e Barbaresco

A sud di Torino, le colline di Langhe, Roero e Monferrato sono patrimonio mondiale dell'Unesco dal 2014 per i loro paesaggi vitivinicoli. Basta una giornata per una degustazione a Barolo, un pranzo in un borgo arroccato e un passaggio a Barbaresco; prevedete un autista, la strada è tortuosa e i calici numerosi.

## Quando partire

La primavera, da aprile a giugno, e l'inizio dell'autunno, tra settembre e ottobre, sono le stagioni migliori: temperature miti, percorsi in forma e il bosco della Mandria al suo meglio, verde e poi dorato. Luglio e agosto sono caldi in pianura, intorno ai 29 °C nel pomeriggio, con frequenti temporali; si gioca di primo mattino. La pioggia cade soprattutto in primavera e in autunno. L'inverno è freddo, con gelate mattutine, e si presta solo alle partenze di metà giornata.

## Come arrivare

L'aeroporto di Torino Caselle (TRN) è a 16 chilometri a nord-nord-ovest della città, venticinque minuti d'auto fino al centro; i due circoli della Mandria sono ad appena pochi chilometri. Dal centro, contate circa mezz'ora per raggiungere i percorsi. L'aeroporto di Milano Malpensa, più lontano, offre più voli; Torino è collegata a Milano anche dall'alta velocità. Per il golf l'auto è indispensabile.

## Domande frequenti

### Qual è il campo da golf migliore di Torino?

Il percorso Robert Trent Jones Sr del Royal Park I Roveri, aperto nel 1971 e sede di quattro Open d'Italia, e il Percorso Blu del Circolo Golf Torino, sede di tre Open, si contendono il primo posto. Entrambi sono nel parco della Mandria.

### Quanti campi da golf ci sono vicino a Torino?

Quattro percorsi da 18 buche si trovano fianco a fianco nel parco della Mandria, a circa mezz'ora dal centro: il Blu e il Giallo del Circolo Golf Torino e i due percorsi del Royal Park I Roveri.

### Quando giocare a golf a Torino?

Da aprile a giugno, poi a settembre e ottobre. L'estate è calda e temporalesca in pianura, l'inverno freddo con gelate mattutine.

### Quanti giorni servono per una vacanza golf a Torino?

Da tre a cinque notti: il tempo di giocare i quattro percorsi della Mandria, visitare la Reggia di Venaria e il Museo Egizio e passare una giornata nelle Langhe.

### In quale aeroporto atterrare per un viaggio golf a Torino?

All'aeroporto di Torino Caselle (TRN), a venticinque minuti dal centro e a pochi chilometri dai circoli della Mandria. Milano Malpensa, più lontano, è un'alternativa.

## Il vostro viaggio golf: Torino

Partenze, suite, transfer e tavoli: il vostro concierge risponde entro 24 ore con una proposta su misura. https://www.golftripplanner.fr/it/#contact
