Royal Golf Marrakech, Old Course
- Architetto: Gustave Golias, Arnaud Massy
- Apertura 1927
- 18 buche
- Par 72
Fondato nel 1927 e disegnato da Gustave Golias e Arnaud Massy, il Royal Golf Marrakech è il secondo percorso più antico del Marocco. L'Old Course, par 72, misura appena 5.871 metri, ma si gioca tra circa 15.000 alberi, alcuni secolari, che ne fanno un golf-giardino più che un percorso di lunghezza. Vi hanno giocato Lloyd George, Winston Churchill e il presidente Eisenhower, ed era il percorso preferito di re Hassan II. Il club aggiunge una nove buche, il percorso Ménara, inaugurato nel 2008, più tecnico, dove entra in gioco l'acqua.
Buca simbolo. I par 3 della 3 e della 9 portano un soprannome dovuto allo stesso Hassan II: qui li chiamano le buche «Brigitte Bardot».
Sito ufficialeAssoufid Golf Club
- Architetto: Niall Cameron
- Apertura 2014
- 18 buche
- Par 72
Inaugurato nell'ottobre 2014 sulla strada per Guemassa, a una ventina di minuti dalla medina, Assoufid è opera dello scozzese Niall Cameron, ex giocatore del circuito europeo. Par 72, 6.440 metri, il tracciato segue un terreno naturalmente ondulato in cui solo il 45% della superficie è stato inerbito: il resto è lasciato al deserto e alla sua vegetazione originaria. I fairway sono netti, gli errori si pagano tra le pietre. Più volte eletto miglior percorso d'Africa ai World Golf Awards, è probabilmente il più impegnativo dei quattro, da riservare ai giocatori regolari.
Buca simbolo. La 17, un par 3 giocato da un tee rialzato nel punto più alto del percorso, obbliga a portare la palla oltre una chaâba, un burrone secco, verso un green largo ma poco profondo.
Sito ufficialeAmelkis Golf Club
- Architetto: Cabell B. Robinson
- 27 buche
Al chilometro 12 della strada per Ouarzazate, in una tenuta privata di 450 ettari ai piedi dell'Alto Atlante, Amelkis distende 27 buche disegnate da Cabell B. Robinson, in tre giri da nove che si combinano a seconda dei giorni. I fairway sono ampi, all'americana, e i bunker di terra rossa danno al percorso il suo colore. Sette laghi e dogleg che serpeggiano tra le collinette ricordano che bisogna mirare più che colpire. Un buon percorso per un gruppo di livelli misti, con una club house la cui terrazza guarda l'Atlante.
Sito ufficialeRoyal Palm Golf Course
- Architetto: Cabell B. Robinson
- 18 buche
Al chilometro 12 della strada per Amizmiz, anche il percorso da 18 buche del Fairmont Royal Palm porta la firma di Cabell B. Robinson. Fairway curati, palmeto e vista aperta sull'Atlante: è il percorso più comodo per chi soggiorna in loco, con club house, ristorante e un'accademia per lavorare sul proprio gioco tra una partita e l'altra. È stato candidato al titolo di miglior percorso del Marocco 2025 ai World Golf Awards e resta aperto tutto l'anno.
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