Oitavos Dunes
- Architetto: Arthur Hills
- Apertura 2001
- 18 buche
- Par 71
Aperto nel 2001, il percorso di Arthur Hills è il riferimento della zona: un par 71 di poco più di 6.300 metri dai tee di gara, che alterna buche nel bosco tra i pini domestici e buche di tipo links tra le dune, con l'Atlantico, Cabo da Roca e la Serra de Sintra sullo sfondo. Ha ospitato quattro Open di Portogallo e figura nella classifica mondiale dei cento migliori percorsi di Golf Magazine 2017-2018. Manutenzione e gestione ecologica, premiate da Audubon International, sono all'altezza. Tutta la difficoltà sta nel vento: un percorso per golfisti regolari, esigente ma giusto.
Buca simbolo. La 14, par 3 di 153 metri, gioca spesso molto più lunga della sua distanza: il colpo dal tee supera un burrone scavato dalle piogge che costeggia tutto il lato destro del green. La 17 e la 18, due par 4 di oltre 430 metri, chiudono lo score con serietà.
Sito ufficialeQuinta da Marinha
- Architetto: Robert Trent Jones Sr.
- Apertura 1984
- 18 buche
- Par 71
Disegnato da Robert Trent Jones Sr. e inaugurato nel 1984, questo par 71 di 5.845 metri si snoda tra i pini di un terreno pianeggiante, un po' arretrato rispetto alla spiaggia del Guincho. Le prime nove attraversano la campagna boscosa, le seconde si aprono sull'Atlantico. I suoi sei par 3 ne sono il sale, tra cui la 4, battezzata "Ravine". Ostacoli d'acqua e green ondulati tengono sveglio il buon giocatore senza scoraggiare gli altri. Le buche sono state riordinate: la vecchia 11 è diventata la 1 e la 18 ora termina davanti all'hotel, ribattezzato Kimpton Quinta da Marinha nel 2026. Un percorso piacevole per la prima giornata.
Sito ufficialePenha Longa Atlântico
- Architetto: Robert Trent Jones Jr.
- Apertura 1992
- 18 buche
Sulle colline della Serra de Sintra, a una ventina di minuti da Cascais, il percorso Atlântico di Robert Trent Jones Jr. ha aperto nel 1992 e ospitato l'Open di Portogallo due anni dopo. Il rilievo è deciso, le salite e discese numerose, e la vista spazia su Estoril, Cascais e l'oceano. La tenuta è quella di un antico monastero, le cui mura compaiono nel corso del giro, e un nove buche, il Mosteiro, aperto nel 1995, completa l'offerta. Prevedete un golf car: è il percorso più faticoso del soggiorno.
Buca simbolo. La 15, par 3, impone un carry di 155 metri sopra l'acqua, spesso contro il vento dominante; la 16, che chiede un lungo drive oltre una valle, è considerata la buca più difficile.
Sito ufficialeGolf do Estoril
- Architetto: Jean Gassiat; Philip Mackenzie Ross (1945)
- Apertura 1929
- 18 buche
- Par 69
Nato nel 1929 con un nove buche di Jean Gassiat, poi ampliato da Philip Mackenzie Ross, Estoril è uno dei circoli fondatori del golf portoghese e ha ospitato venti Open di Portogallo tra il 1953 e il 1987. Il 18 buche, par 69 di 5.189 metri, punta sulla precisione più che sulla lunghezza, con fairway stretti bordati di eucalipti, pini e mimose, ai due lati dell'autostrada A5. Si aggiunge un nove buche. Il circolo si presenta come l'unico del Paese a offrire ancora i caddie: un giro all'antica, a quattro minuti d'auto dal Palácio Estoril.
Buca simbolo. La 16, par 3 di 179 metri, è considerata uno dei migliori par 3 del Portogallo.
Sito ufficiale