Málaga è spesso un semplice punto d'arrivo: si atterra, si noleggia un'auto e si corre verso Marbella. Sarebbe un peccato non fermarsi. La città, fondata dai Fenici, si allunga in fondo a una baia chiusa dai Montes de Málaga, tra la foce del Guadalmedina e quella del Guadalhorce. Il centro storico si gira a piedi, il porto si è aperto in passeggiata e i musei hanno fatto della capitale della Costa del Sol una vera meta di soggiorno.
Sul fronte golf, tutto è vicino. Il Parador de Málaga Golf, creato nel 1925 in riva al mare, è il percorso più antico della costa e si trova a cinque minuti dalle piste. Il Real Guadalhorce occupa un'antica tenuta agricola a nord dell'aeroporto, attorno a un cortijo del Settecento, e Lauro Golf distende i suoi tre anelli da nove buche sulle prime pendici della valle del Guadalhorce. Tre stili, tre percorsi, nessun tragitto oltre la mezz'ora.
Il ritmo ideale sta in tre-cinque notti: un tee time ogni mattina, un pranzo tardivo all'andalusa, poi la città a piedi quando la luce cala sulla Malagueta. Chi desidera più percorsi troverà Torremolinos, Benalmádena e Mijas a venti-trenta minuti verso ovest, il che fa di Málaga una base comoda per una settimana più lunga.