Guida golf • Francia • Île-de-France

Golf a Parigi: la città la sera, al mattino le foreste dell'Oise e della Marna

Parigi si abbina a tre percorsi da 18 buche a 35-50 minuti dal centro: il golf de l'Isle Adam, disegnato da Ronald Fream nella valle dell'Oise, Les Chênes del Lys Chantilly, tracciato di Tom Simpson del 1929, e Bussy-Guermantes a est, raggiungibile in RER. Ci si viene per giocare al mattino e godersi la città la sera, preferibilmente da aprile a ottobre.

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Parigi non ha nessun percorso da 18 buche entro le sue mura, ma la capitale è circondata da foreste e altipiani dove si gioca da oltre un secolo. L'idea è semplice: un hotel in città, un tee time a metà mattina per lasciar passare il traffico, e il rientro in tempo per una cena nel Marais. I tre percorsi scelti qui guardano a nord e a est; i golf dell'ovest, attorno a Versailles, sono oggetto di una guida a parte.

Ognuno ha il suo carattere. L'Isle Adam alterna buche nel bosco e buche sull'altopiano, con rilievo e acqua nel finale. Les Chênes, al Lys Chantilly, è un tracciato tra le due guerre su suolo sabbioso, piatto ma insidioso, dove sono i bunker a disegnare il movimento. Bussy-Guermantes, a Marne-la-Vallée, offre rough in stile links e un finale circondato dall'acqua. Tre stili, tre direzioni, e mai più di un'ora di strada.

Il soggiorno si presta alle coppie in cui gioca uno solo e ai viaggi di lavoro prolungati di un fine settimana. Da tre a cinque notti bastano: due o tre percorsi, un museo, una serata a teatro. L'auto semplifica le cose, ma Bussy-Guermantes si raggiunge in RER, e si può dormire sul golf de l'Isle Adam per una notte tranquilla prima di rientrare in città.

I percorsi

Bunker di sabbia chiara attorno a un cumulo erboso davanti a un green, querce e betulle nella luce della sera

Golf de l'Isle Adam

  • Architetto: Ronald Fream
  • 18 buche
  • Par 72

A 45 minuti da Parigi sull'A15, il golf de l'Isle Adam occupa una tenuta di 200 ettari nella valle dell'Oise. Ronald Fream vi ha tracciato un par 72 di 6.188 metri, in parte nel bosco, in parte su un altopiano aperto, con fairway dalle ondulazioni naturali e grandi green da leggere. Il rilievo si fa sentire fin dalla 3, un dogleg a sinistra in salita, e l'acqua entra in gioco alla 10, alla 17 e alla 18. La club house, firmata da Jean-Michel Wilmotte, occupa una fattoria settecentesca restaurata. Uno dei percorsi aperti ai visitatori più completi dell'Île-de-France.

Sito ufficiale

Golf du Lys Chantilly – Les Chênes

  • Architetto: Tom Simpson
  • Apertura 1929
  • 18 buche
  • Par 70

Il Lys Chantilly, a Lamorlaye, riunisce 36 buche nel cuore della foresta. Les Chênes, disegnato da Tom Simpson nel 1929, è il percorso di riferimento: par 70 per 5.905 metri, pianeggiante, protetto dal vento da grandi alberi e giocabile tutto l'anno grazie al sottosuolo sabbioso. Simpson ha dato movimento a un terreno senza rilievo con bunker di fairway dai cumuli erbosi, ed è lì che si decide lo score. Non è una questione di potenza: conta il posizionamento. I visitatori prenotano il green fee in anticipo.

Buca simbolo. La 17, soprannominata "il giudice di pace" dai pro del club, richiede un gran drive per sperare di raggiungere il green in due.

Sito ufficiale

Golf de Bussy-Guermantes – La Jonchère

  • 18 buche
  • Par 72

A Bussy-Saint-Georges, a Marne-la-Vallée, il golf di Bussy-Guermantes conta 27 buche: La Jonchère, un 18 buche par 72 di 6.111 metri, e un 9 buche, La Gondoire. I fairway sono piuttosto piatti, ma tee e green rialzati, cumuli e quattro specchi d'acqua strutturano il gioco, tra rough degni di un links. Il nome viene dal vicino villaggio di Guermantes, che Proust riprese per la famiglia della Recherche. Un percorso accessibile a tutti, a mezz'ora da Parigi sull'A4.

Buca simbolo. La 16, la 17 e la 18, dove l'acqua è onnipresente, formano l'"Amen Corner" del club: bisogna tenere lo score fino all'ultimo colpo.

Sito ufficiale

Dove soggiornare

La Réserve Paris Hotel & Spa

Un palazzo privato di avenue Gabriel, in un controviale degli Champs-Élysées, con vista sul Grand Palais e sulla Torre Eiffel da alcune suite. L'arredo gioca sulla casa privata più che sul palace, con il bar Le Gaspard per l'aperitivo e una spa con piscina interna di 16 metri. I due ristoranti, Le Gabriel e La Pagode, sono guidati da Jérôme Banctel.

Château Voltaire

In rue Saint-Roch, tra il Louvre e place Vendôme, una casa di 31 camere e una suite che rivendica un lusso senza ostentazione: corridoi in trompe-l'œil, atmosfera da cinema d'altri tempi, la brasserie L'Emil aperta a orario continuato e il bar La Coquille d'Or fino a notte fonda. Un cinque stelle a misura d'uomo, ideale per fare tutto a piedi.

Le Domaine des Vanneaux Hôtel Golf & Spa – MGallery

Nel cuore del golf de l'Isle Adam, questo hotel MGallery permette di dormire a due passi dal primo tee. Spa con sauna e hammam, piscina esterna riscaldata e il ristorante Le Piaf per la cena. Una notte qui, all'inizio o alla fine del soggiorno, cambia il ritmo del viaggio: un giro di primo mattino, senz'auto né traffico.

Salotto d'hotel haussmanniano al crepuscolo, parquet a spina ungherese, poltrone di velluto e camino di marmo

Dove cenare

Robert et Louise

Aperto nel 1958 in rue Vieille-du-Temple, nel Marais, questo locale cuoce le carni sul fuoco di legna direttamente in sala: costata di manzo, cosciotto d'agnello, rognone di vitello. I tavoli si condividono spesso con altri commensali, e la famiglia dei fondatori gestisce ancora il locale. Chiuso il martedì e il mercoledì.

Les Enfants du Marché

Un bancone nel cuore del Marché des Enfants-Rouges, il più antico mercato coperto di Parigi, in rue de Bretagne. Cucina da bancone inventiva, vini beverini e atmosfera da mercato: si pranza seduti al banco, senza prenotazione, dal martedì alla domenica. Arrivate prima di mezzogiorno e mezzo per essere sicuri di trovare posto.

Le Gabriel

Il ristorante gastronomico de La Réserve, dove Jérôme Banctel interpreta un registro francese preciso e inventivo, premiato con tre stelle dalla Guida Michelin. Una sala ovattata, pochi tavoli: è la cena da prenotare per l'ultima sera.

Oltre il golf

Il giardino del Luxembourg

Creato per Maria de' Medici nel Seicento, il giardino del Luxembourg circonda oggi il Senato. I parigini vi leggono sulle sedie verdi, giocano a scacchi sotto gli ippocastani e fanno navigare barchette a vela sulla grande vasca. Una passeggiata ideale nella mattina di un giorno di riposo, prima di scendere verso Saint-Germain-des-Prés.

Chantilly e il suo castello

A pochi minuti dal Lys, la tenuta di Chantilly riunisce il castello, il museo Condé con i suoi dipinti antichi, i giardini di Le Nôtre e le Grandes Écuries, ancora abitate dai cavalli. Si abbinano facilmente un giro al mattino e una visita nel pomeriggio, con una crema Chantilly in terrazza per finire.

Auvers-sur-Oise

Vicino a L'Isle-Adam, risalendo l'Oise, Auvers-sur-Oise conserva il ricordo dei pittori che l'hanno amata. Vincent van Gogh vi trascorse le ultime settimane di vita nel 1890 e riposa nel cimitero del villaggio, accanto al fratello Theo. Si visitano l'auberge Ravoux, dove alloggiava, e la chiesa che dipinse.

Banchina lastricata della Senna sotto gli alberi, ponte di pietra ad arcate e palazzi chiari con tetti di zinco

Quando partire

Da aprile a ottobre i percorsi sono al meglio e le giornate lunghe; maggio, giugno e settembre offrono il miglior equilibrio tra clima mite e affluenza. Luglio e agosto sono caldi, ma la città si svuota e i tee time si trovano più facilmente. L'inverno resta giocabile nelle giornate asciutte, in particolare sui suoli sabbiosi del Lys, con temperature spesso vicine ai 5 °C.

Come arrivare

Roissy-Charles-de-Gaulle (CDG) è a 45 minuti dal centro, ma a circa mezz'ora da L'Isle-Adam e dal Lys: si può giocare appena arrivati. Orly serve il sud. Il TGV e l'Eurostar arrivano nel cuore della città. Per i golf, calcolate 35 minuti per Bussy, 45 per L'Isle-Adam e 50 per il Lys, fuori dalle ore di punta.

Domande frequenti

Dove giocare a golf vicino a Parigi?

A nord, il golf de l'Isle Adam e Les Chênes del Lys Chantilly; a est, Bussy-Guermantes. Tutti e tre accolgono i visitatori, a 35-50 minuti dal centro.

Qual è il campo da golf migliore nei dintorni di Parigi?

Tra i percorsi aperti ai visitatori a nord e a est, L'Isle Adam di Ronald Fream è il più completo, e Les Chênes di Tom Simpson (1929) il più classico. I golf dell'ovest, attorno a Versailles, sono oggetto di un'altra guida.

Si può andare a giocare a golf con i mezzi pubblici da Parigi?

Sì per Bussy-Guermantes: la RER A serve Bussy-Saint-Georges, a dieci minuti a piedi dal club. Per L'Isle Adam e il Lys Chantilly è preferibile un'auto o un autista.

Quando giocare a golf a Parigi?

Da aprile a ottobre, con maggio, giugno e settembre come mesi migliori. L'inverno resta giocabile nelle giornate asciutte.

Quanti giorni servono per una vacanza golf a Parigi?

Da tre a cinque notti: due o tre percorsi, e il tempo per godersi la città, i suoi musei e i suoi ristoranti.

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