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Golf a Bergamo: colline prealpine e mura veneziane

Bergamo, una quarantina di chilometri a nord-est di Milano, si gioca dal Golf Club Bergamo L'Albenza, 27 buche disegnate a partire dal 1961 ai piedi delle Prealpi e teatro dell'Open d'Italia 1996, e dal Franciacorta Golf Club di Pete Dye e Marco Croze, in mezzo ai vigneti. Ci si viene per abbinare un percorso al mattino e la città alta fortificata la sera, idealmente da aprile a giugno e tra settembre e ottobre.

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Bergamo ha due volti: la città bassa, moderna e commerciale, e la Città Alta, arroccata sul suo colle dietro le mura che Venezia vi innalzò nel Cinquecento, iscritte nel patrimonio mondiale dell'Unesco nel 2017. Una funicolare collega le due dal 1887. Per un golfista è una base compatta: l'aeroporto di Orio al Serio è alle porte della città e il principale percorso della zona si trova a una dozzina di chilometri, sulle prime pendici delle Prealpi.

Quel percorso è L'Albenza, ad Almenno San Bartolomeo, il paese natale di Costantino Rocca, l'uomo che batté Tiger Woods nel singolo alla Ryder Cup 1997. Le sue 27 buche si giocano tra querce e ruscelli, su un terreno che sale e scende senza tregua. A est, sulla strada per Brescia, il Franciacorta Golf Club aggiunge un'altra atmosfera: un tracciato di Pete Dye intorno a un lago, nel cuore di un territorio rinomato per le sue bollicine.

Bastano tre o quattro notti: due percorsi da campionato, un nove buche in città per un tardo pomeriggio e il tempo di passeggiare nella Città Alta quando i vicoli si svuotano. Le tavole sono all'altezza, dalla cucina dei Cerea a Brusaporto ai casoncelli al burro e salvia delle trattorie della città alta.

I percorsi

Green e bunker di sabbia bianca ai piedi di un pendio boscoso di querce e conifere dai colori autunnali

Golf Club Bergamo L'Albenza

  • Architetto: Cotton & Sutton; Marco Croze, Tom Linskey (1988)
  • Apertura 1961
  • 27 buche
  • Par 72

Inaugurato a Pasqua del 1961 su 85 ettari tra Barzana e Almenno San Bartolomeo, ai piedi delle Prealpi lecchesi, L'Albenza deve le prime diciotto buche allo studio londinese Cotton & Sutton, da cui il suo carattere molto britannico. Un terzo percorso, il Magnetti, firmato Marco Croze e Tom Linskey, è stato aperto nel 1988. I tre nove buche, Blu, Giallo e Rosso, sono tutti par 36 e si combinano in 18 buche. Il rilievo, gli alberi secolari e l'acqua impongono di piazzare la palla più che di colpire forte. Vi si è disputato l'Open d'Italia del 1996, vinto dall'inglese Jim Payne.

Buca simbolo. La 4 del percorso Rosso, un par 5 di 575 yard dai tee arretrati, che il club presenta come una delle buche più lunghe d'Europa.

Sito ufficiale

Franciacorta Golf Club

  • Architetto: Pete Dye; Marco Croze
  • Apertura 1986
  • 27 buche
  • Par 72

Fondato nel 1984 da Vittorio Moretti e diciotto soci su un'ex cava d'argilla di Corte Franca, il club ha aperto le prime diciotto buche nel luglio 1986, disegnate da Pete Dye con Marco Croze. Il percorso Brut costeggia il lago nelle prime cinque buche prima di puntare verso vigneti e boschi; il Satèn, il più completo secondo il club, alterna dogleg, ostacoli d'acqua e un green a isola alla 2. Un terzo percorso, il Rosè, par 34, è stato aggiunto nel 2009. Contate una quarantina di minuti da Bergamo e prevedete una cantina per il pomeriggio.

Buca simbolo. La 2 del percorso Satèn, il cui green a isola impone un colpo di ferro preciso, senza vie di fuga.

Sito ufficiale

Golf Club Ai Colli di Bergamo

  • 9 buche
  • Par 30

A pochi minuti dal centro, nel parco regionale dei Colli di Bergamo, questo nove buche di 1.747 metri allinea sei par 3 e tre par 4. Il club stesso lo descrive come delicato, con fuori limite piazzati con strategia, e il terreno si presta bene a un giro breve a fine giornata, tra una visita e la cena. Rilevato nel 2016 dall'imprenditore bergamasco Antonio Percassi, dispone di un ristorante panoramico e di un pro shop.

Sito ufficiale

Dove soggiornare

GombitHotel

In Città Alta, in via Mario Lupo, un palazzo dalle mura duecentesche, come la vicina torre del Gombito, ospita una quindicina di camere, tutte diverse, dall'arredo sobrio e contemporaneo. Chiedete la junior suite «la torre» o una delle suite su due livelli, e fate colazione nella Tower Lounge. La sera la città alta è vostra; L'Albenza è a mezz'ora.

Petronilla Hotel

In città bassa, in via San Lazzaro, una dimora che appartiene alla stessa famiglia dal 1853 ospita dodici camere su quattro piani, dove gli arredi di design convivono con i dettagli d'epoca. Chiedete lo Studio al secondo piano, con il suo piccolo terrazzo, il letto a baldacchino e un grande quadro di De Chirico. Con la bella stagione la colazione si serve in cortile, e il servizio di valet parking rende facili le partenze all'alba verso i percorsi.

Dove cenare

Da Vittorio

La tavola della famiglia Cerea, tre stelle Michelin, in una tenuta con parco e terrazza a Brusaporto, un quarto d'ora a est di Bergamo, sulla strada per la Franciacorta. Ordinate il pacchero alla Vittorio, il piatto simbolo della casa, che Francesco Cerea spesso manteca al tavolo, e tenete spazio per il carrello dei formaggi. Chiuso il mercoledì a pranzo; la famiglia offre anche camere a La Dimora.

Trattoria Parietti

Sul colle di Città Alta, in via Beltrami, la stessa famiglia manda avanti questa trattoria dal 1974: tovaglie verdi, la piccola cucina a vista accanto all'ingresso, pareti affrescate con scene campestri bergamasche. Ordinate i casoncelli, poi la polenta taragna con coniglio o con brasato, accompagnata dal vino della casa, Ines il bianco e Carlo il rosso. La sala è piccola: prenotate, e ricordate la chiusura il lunedì sera e il martedì.

Piatto di cereali dorati coperti di formaggio fuso e bicchiere di vino rosso in una sala con volta in pietra

Oltre il golf

La Città Alta e le sue mura

La funicolare del 1887 sale in due minuti dalla città bassa a piazza Mercato delle Scarpe. Da lì pochi vicoli portano a piazza Vecchia, poi alla basilica di Santa Maria Maggiore, dove riposa Gaetano Donizetti, e alla Cappella Colleoni, capolavoro del Rinascimento lombardo. Il giro delle mura veneziane, patrimonio Unesco, si fa a piedi al tramonto, quando la pianura si accende di luci.

L'Accademia Carrara

Fondata intorno al 1780 dal collezionista Giacomo Carrara, la pinacoteca di Bergamo custodisce una delle belle collezioni di pittura italiana del Paese: il San Sebastiano di Raffaello, la Madonna di Alzano di Giovanni Bellini, il ritratto di Lionello d'Este del Pisanello. Si visita in un tardo pomeriggio, ai piedi della città alta, prima dell'aperitivo.

Le cantine della Franciacorta

Tra la sponda meridionale del lago d'Iseo e Brescia si stende la Franciacorta, terra di spumanti elaborati con il metodo classico, DOCG dal 1995. Dopo un giro al Franciacorta Golf Club, una visita in cantina, con le gallerie di bottiglie sulle cataste, prolunga naturalmente la giornata. Il lago d'Iseo, lì vicino, offre una sosta in riva all'acqua sulla via del ritorno.

Vicolo acciottolato fiancheggiato da case di pietra con persiane verdi, vetrina illuminata e arco al crepuscolo

Quando partire

La primavera e l'inizio dell'autunno sono le stagioni migliori: da aprile a giugno i percorsi sono verdi e le temperature miti, e tra settembre e ottobre si aggiungono i colori dei castagni sulle colline. Luglio e agosto sono caldi e afosi nella pianura lombarda; si gioca la mattina presto. L'inverno è freddo, con una media intorno ai 4 °C a gennaio, e le nebbie della pianura possono ritardare le partenze.

Come arrivare

L'aeroporto di Milano Bergamo (BGY), a Orio al Serio, è a meno di quattro chilometri da Bergamo, un quarto d'ora fino in città e mezz'ora fino all'Albenza. È molto ben servito dalle compagnie europee. Da Milano i treni regionali raggiungono la stazione di Bergamo in circa un'ora; Linate e Malpensa sono alternative più lontane. Per i percorsi l'auto è indispensabile.

Domande frequenti

Qual è il miglior campo da golf vicino a Bergamo?

Il Golf Club Bergamo L'Albenza, ad Almenno San Bartolomeo: 27 buche aperte nel 1961 e nel 1988, disegnate da Cotton & Sutton e poi da Marco Croze e Tom Linskey, che hanno ospitato l'Open d'Italia nel 1996.

Quanti campi da golf ci sono intorno a Bergamo?

Due grandi club da 27 buche a meno di 45 minuti, L'Albenza a nord-ovest e Franciacorta a est, e un nove buche in città, Ai Colli di Bergamo, nel parco dei Colli.

Qual è il periodo migliore per giocare a golf a Bergamo?

Da aprile a giugno e tra settembre e ottobre. L'estate è calda e afosa, l'inverno freddo e a volte nebbioso in pianura.

Quanti giorni servono per una vacanza golf a Bergamo?

Da tre a quattro notti: L'Albenza e Franciacorta, un nove buche in città e il tempo per la Città Alta e una visita in cantina.

In quale aeroporto atterrare per un viaggio golf a Bergamo?

All'aeroporto di Milano Bergamo (BGY), a Orio al Serio, a un quarto d'ora dalla città e a mezz'ora dall'Albenza.

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