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Golf a Sousse: i fairway di El Kantaoui tra ulivi e Mediterraneo

A Sousse, sulla costa del Sahel tunisino, si gioca a El Kantaoui, un complesso da 36 buche a un quarto d'ora a nord della città: il Sea Course, inaugurato nel 1980 e sede del primo Open di Tunisia nel 1982, e il Panorama, più mosso, aggiunto negli anni Novanta. Ci si viene per due percorsi guidati dall'architetto Ronald Fream e per una medina patrimonio mondiale, preferibilmente da febbraio a maggio e a ottobre-novembre.

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Port El-Kantaoui nasce da un progetto di Stato: avviato nel 1971 per sviluppare il turismo del Sahel, il porto turistico apre nel 1979 nel comune di Hammam Sousse, a nord della città, e il primo percorso di golf l'anno seguente. Intorno al bacino, un villaggio pedonale di muri bianchi, portici e vicoli fioriti si ispira a Sidi Bou Said. È qui che si trova il golf, a un quarto d'ora dal centro di Sousse, adagiato tra la spiaggia e le prime colline piantate a ulivi.

I due percorsi si completano. Il Sea Course, il più antico, gira dapprima in piano intorno a complessi residenziali e poi raggiunge la riva sul ritorno. Il Panorama, aggiunto negli anni Novanta, sale sulle colline tra palme, ulivi secolari e melograni, con tee rialzati rivolti verso il porto turistico. Bastano due giorni per giocarli una volta ciascuno; un terzo permette di ripetere quello che vi è piaciuto di più.

Sousse stessa merita almeno una notte. La sua medina, cinta da mura del IX secolo, custodisce il ribat e la Grande Moschea aghlabidi, e la kasbah conserva una delle più belle collezioni di mosaici romani del Paese. Per variare i percorsi, Monastir e i suoi due golf, Palm Links e Flamingo, sono a 30-40 minuti d'auto verso sud. Da quattro a sei notti fanno un soggiorno equilibrato.

I percorsi

Fairway in basso tra ulivi nodosi e palme, lago e ville bianche, mare all'orizzonte

El Kantaoui Golf, Sea Course

  • Architetto: John Harris, Peter Thomson, Michael Wolveridge, Ronald Fream
  • Apertura 1980
  • 18 buche

Il percorso originario di El Kantaoui, inaugurato nel 1980 su progetto di una squadra che riuniva John Harris, Peter Thomson, Michael Wolveridge e Ronald Fream, quest'ultimo rimasto alla guida del cantiere fino alla fine. Nel 1982 ospitò il primo Open di Tunisia, il primo torneo del circuito europeo disputato fuori dall'Europa. L'andata, piuttosto piatta, serpeggia tra le residenze; il ritorno si fa più avventuroso, con una serie di buche, dalla 12 alla 15, tracciate lungo il mare. Fairway generosi e un terreno facile da camminare ne fanno un buon percorso per cominciare il soggiorno, per ogni livello.

Buca simbolo. La 14, un par 4 tracciato lungo la riva del Mediterraneo, è il momento che resta impresso del percorso.

El Kantaoui Golf, Panorama Course

  • Architetto: Ronald Fream
  • 18 buche
  • Par 72

Disegnato da Ronald Fream e aggiunto negli anni Novanta, il Panorama, par 72, si allontana dalla costa per salire sulle colline. Il terreno è più accidentato, i fairway più stretti, bordati di palme, ulivi secolari e melograni, e diverse buche giocano con l'acqua. I tee rialzati aprono la vista sul porto turistico e sul mare. Più esigente in precisione del Sea Course, è adatto ai giocatori regolari che amano piazzare la palla più che mandarla lontano.

Buca simbolo. Alla 17, un par 4, il fairway piega a destra intorno a un lago fino a un green difeso da bunker su entrambi i lati.

Dove soggiornare

Seabel Alhambra Beach Golf & Spa

Un resort di 225 camere e appartamenti su undici ettari a Port El-Kantaoui, in architettura neomoresca, con spiaggia privata e il golf proprio accanto. La spa conta venti cabine per trattamenti, un hammam e una piscina a sfioro con jacuzzi; a questi si aggiungono diversi ristoranti e bar, campi da tennis e da padel. L'indirizzo pratico per alloggiare a bordo campo.

Dar Antonia

Una guest house di undici suite in rue Kaabar, nel cuore della medina di Sousse, arredata da Philippe Xerri, che unisce architettura sobria, elementi antichi e artigianato locale. Sul tetto, una terrazza con sdraio e piccola piscina domina le terrazze bianche della città vecchia, e la casa ha un proprio ristorante. A un quarto d'ora dal golf, per chi preferisce la medina al lungomare.

Terrazza sul tetto di una casa imbiancata a calce, porte blu, divanetti, bougainvillea e piccola vasca

Dove cenare

Restaurant du Peuple

Un piccolo indirizzo in rue des Remparts Nord, ai piedi delle mura della medina, aperto a pranzo e a cena. La cucina è tunisina e casalinga: chorba, insalata méchouia, brik, calamari ripieni e couscous di pesce piccante, con il tè alla menta a fine pasto. Semplice, generoso e perfetto per un pranzo tra una visita e l'altra.

Eddar Darek

Nel quartiere di Khezama Est, sulla strada per El Kantaoui, una casa dall'arredo tradizionale riconoscibile da un grande portone di legno blu. Ci si viene per il couscous reale all'agnello, la specialità che ne ha fatto la fama, preceduto da un brik e da una méchouia. Un buon indirizzo per la sera, a pochi minuti dagli hotel della costa.

Oltre il golf

La medina e il ribat

La medina di Sousse è iscritta nel patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1988. Le mura risalgono all'859, il ribat, fortezza e posto di guardia, all'821 e la Grande Moschea all'850-851, sotto la dinastia aghlabide. Salite sulla torre del ribat nel tardo pomeriggio: lo sguardo abbraccia i tetti bianchi, la moschea e il porto; poi scendete a perdervi nei suk coperti.

I mosaici della kasbah

In cima alla medina, la kasbah, la cui costruzione risale all'844, ospita dal 1951 il Museo archeologico di Sousse. La sua collezione di mosaici romani, provenienti dall'antica Hadrumetum, è considerata la seconda del Paese dopo quella del Bardo a Tunisi. Bastano un'ora o due, idealmente in un pomeriggio di riposo tra due percorsi.

L'anfiteatro di El Jem

A circa un'ora d'auto verso sud, l'anfiteatro di El Jem, costruito intorno al 238 e iscritto nel patrimonio mondiale nel 1979, poteva accogliere circa 35.000 spettatori. È uno dei monumenti romani meglio conservati al mondo. Una mezza giornata che si abbina bene a un tee time pomeridiano a Monastir, sulla strada del ritorno.

Mura merlate di pietra ocra sopra un vicolo di case bianche dalle porte blu, mare sullo sfondo

Quando partire

Il clima di Sousse è semiarido, con inverni miti ed estati calde e secche. I periodi migliori per il golf vanno da febbraio a maggio e da ottobre a novembre: temperature piacevoli, percorsi verdi, giornate abbastanza lunghe per abbinare un giro e una visita. Dicembre e gennaio restano giocabili, più freschi e talvolta piovosi. A luglio e agosto il caldo impone di giocare all'alba.

Come arrivare

L'aeroporto di Monastir Habib-Bourguiba (MIR), a Skanès, è a mezz'ora d'auto da Sousse e da El Kantaoui; riceve voli diretti da Parigi, Lione, Marsiglia, Nizza e Nantes. L'aeroporto di Enfidha-Hammamet (NBE), a nord, è a una quarantina di minuti. Sousse è servita anche dalla linea ferroviaria Tunisi-Gabès, a 140 km dalla capitale, e il metrò del Sahel la collega a Monastir.

Domande frequenti

Qual è il campo da golf migliore di Sousse?

Il Panorama Course di El Kantaoui, disegnato da Ronald Fream, è il più impegnativo dei due, con i suoi tee rialzati di fronte al mare. Il Sea Course, inaugurato nel 1980, ha dalla sua la storia: ospitò il primo Open di Tunisia nel 1982.

Quanti campi da golf ci sono a Sousse?

Il golf di El Kantaoui, a un quarto d'ora a nord del centro, conta 36 buche divise in due percorsi, il Sea Course e il Panorama. Palm Links e Flamingo, a Monastir, sono a 30-40 minuti d'auto verso sud.

Quando giocare a golf a Sousse?

Da febbraio a maggio e a ottobre-novembre, quando il clima è mite e i percorsi sono al meglio. L'inverno resta giocabile; a luglio e agosto il caldo obbliga a partire all'alba.

Quanti giorni servono per una vacanza golf a Sousse?

Da quattro a sei notti: i due percorsi di El Kantaoui, una giornata a Monastir per Flamingo o Palm Links e il tempo per la medina e l'anfiteatro di El Jem.

Quale aeroporto scegliere per un viaggio golf a Sousse?

L'aeroporto di Monastir (MIR), a mezz'ora da Sousse e da El Kantaoui, con voli diretti da diverse città francesi. Quello di Enfidha-Hammamet (NBE) è a una quarantina di minuti a nord.

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