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Golf a Quiberon: la Côte sauvage, la talassoterapia e i fairway del Morbihan

La penisola di Quiberon, nel Morbihan, si presta a un soggiorno tra golf e talassoterapia: il golf di Saint-Laurent a Ploemel, 27 buche tra querce e pini a mezz'ora di strada, e Baden, sulla riva del fiume d'Auray, a tre quarti d'ora, con Rhuys-Kerver affacciato sull'oceano per una giornata più lontana. Ci si viene per giocare al mattino, farsi massaggiare il pomeriggio e cenare a base di pesce, da aprile a ottobre.

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Quiberon è un'antica isola che la sabbia ha unito al continente con un sottile istmo, il tombolo di Penthièvre. Da un lato, la Côte sauvage con le sue falesie di granito, tutelate dal Conservatoire du littoral, dove la brughiera di erica e ginestrone precipita su calette sferzate dall'Atlantico. Dall'altro, la baia di Quiberon, riparata e luminosa, con le sue spiagge e i suoi porti: Port-Maria, da cui partono i battelli per Belle-Île, Houat e Hoëdic, e Port-Haliguen, dove nel 1795 sbarcarono i realisti emigrati.

La penisola stessa non ha golf: per giocare bisogna risalire l'istmo. Saint-Laurent, a Ploemel, è a mezz'ora, e Baden, sul fiume d'Auray, a tre quarti d'ora. Rhuys-Kerver, dall'altra parte del golfo del Morbihan, richiede più di un'ora di strada: lo si riserva per una giornata intera, con un pranzo a Port-Navalo. Sono tre percorsi di circa 6.000 metri, più tecnici che lunghi, dove il vento di mare decide spesso lo score.

La vera particolarità di Quiberon è altrove: qui nacque nel 1964 uno dei primi istituti di talassoterapia di Francia, fondato dal dottor Raymond Denniel con il campione di ciclismo Louison Bobet come primo direttore. Un percorso al mattino, i bagni di acqua di mare il pomeriggio, una passeggiata sulla Côte sauvage al tramonto: da tre a cinque notti bastano per trovare questo ritmo.

I percorsi

Green e bandiera sulla riva di un piccolo stagno, fairway bordato di pini marittimi e querce all'alba

Golf Bluegreen Saint-Laurent, parcours des Pins

  • Apertura 1975
  • 18 buche
  • Par 73

Decano dei golf del Morbihan, aperto nel 1975 a Ploemel, Saint-Laurent distende i suoi fairway in una foresta di querce e pini, a venti minuti da Carnac. Il percorso dei Pins, 18 buche par 73 di 6.033 metri dai tee bianchi, è tecnico e vario, bordato in primavera dai rododendri che ne hanno fatto la fama. Il percorso dei Menhirs, 9 buche, completa l'offerta per un riscaldamento o un tardo pomeriggio, e il campo pratica è dotato del sistema Toptracer. Il percorso più vicino a Quiberon, e il più completo.

Sito ufficiale

Golf Bluegreen Baden

  • 18 buche
  • Par 72

Disegnato nel 1989 sulla riva del fiume d'Auray, nel Parco naturale regionale del golfo del Morbihan, Baden non è né un links, né un percorso di campagna, né un percorso nel bosco, ma un po' di tutti e tre. Le prime buche costeggiano il fiume con il mare sullo sfondo, la parte centrale rientra nell'entroterra su un terreno aperto, e il finale si gioca tra i pini fino alla club house. Par 72 di 6.007 metri, con green piuttosto ampi, premia il giusto equilibrio tra prudenza e attacco più che la lunghezza.

Buca simbolo. La 1 detta il tono: dal tee la vista si apre sul golfo del Morbihan e sul fiume d'Auray.

Sito ufficiale

Golf Bluegreen Rhuys-Kerver

  • Apertura 1986
  • 18 buche
  • Par 72

Sulla penisola di Rhuys, a Saint-Gildas, a meno di tre chilometri dal porto di Arzon, Rhuys-Kerver ha aperto nel 1986 su 60 ettari tra terra e mare. Specchi d'acqua, fossati e un vento quasi costante ne fanno un percorso tecnico, par 72 di 6.025 metri, sorvolato da aironi e garzette della vicina riserva naturale. Calcolate un'ora e un quarto di strada da Quiberon aggirando il golfo: è un'escursione, da abbinare a un pranzo a Port-Navalo o a una sosta a Vannes.

Buca simbolo. Il tee della 12 offre la vista più bella del percorso, aperta sull'oceano.

Sito ufficiale

Dove soggiornare

Sofitel Quiberon Thalassa sea & spa

In punta alla penisola, di fronte a Belle-Île, sul viale che porta il nome di Louison Bobet, l'hotel è addossato all'istituto di talassoterapia storico di Quiberon: 6.000 m² di trattamenti, una piscina di acqua di mare riscaldata di 25 metri e un percorso marino. La spiaggia è a un centinaio di metri. La scelta ovvia per alternare partenze mattutine e trattamenti pomeridiani, con il ristorante La Presqu'île per la cucina di stagione.

Hôtel Port Haliguen

Un piccolo hotel di 21 camere di fronte al vecchio porto di Port-Haliguen, lontano dall'animazione del centro, con una terrazza panoramica sulla baia di Quiberon e sul faro. Il sentiero costiero GR34 passa davanti alla porta e le spiagge sono a pochi passi. Un indirizzo semplice e caloroso; non c'è ascensore, chiedete una camera lato mare.

Le Celtique Hôtel & Spa

A Carnac-Plage, a due strade dalla Grande Plage e a venti minuti da Saint-Laurent, questo hotel Art déco di 53 camere e suite, interamente rinnovato nel 2021, risparmia la strada dell'istmo a chi viene prima di tutto per giocare. La sua spa di oltre 600 m² ha una piscina coperta riscaldata aperta tutto l'anno, e il suo ristorante, Le Cairn, figura nella selezione della Guida Michelin.

Terrazza in legno e sdraio sopra una spiaggia, ville bianche con tetti in ardesia al tramonto

Dove cenare

Rivage

Sul piccolo porto di Portivy, sul versante della Côte sauvage, a dieci minuti da Quiberon, Pauline e Thomas Le Morlec guidano questa tavola selezionata dalla Guida Michelin. Una cucina di stagione a filiera corta, rivolta al mare, che lavora l'orata grigia o la grancevola. Sei camere al piano superiore guardano l'oceano, per chi vuole prolungare la serata.

Côté Cuisine

A Carnac, a venticinque minuti d'auto e sulla strada per Saint-Laurent, il ristorante dell'hotel Lann Roz ha una stella Michelin dal 2019. Stéphane Cosnier, passato dal Bristol e da Taillevent, firma i piatti e Laëtitia Cosnier i dolci, su una carta rinnovata ogni quindici giorni secondo il mercato di Carnac. D'estate chiedete un tavolo nella veranda: il menu «Carte blanche» in cinque portate è la cena di fine viaggio.

Le Vivier

Sulla Côte sauvage, la casetta dove un marinaio riponeva reti e astici, sopra un vivaio naturale tra gli scogli, è diventata ristorante nel 1958. La carta resta quella del mare: ostriche, scampi o granciporro con maionese, cozze e patatine. Arrivate a piedi dal castello Turpault lungo il sentiero costiero e prendete la terrazza esposta a sud, davanti a Belle-Île. Chiuso d'inverno; il pranzo ideale di una giornata senza golf.

Ostriche, scampi e galette di grano saraceno imburrata su un tavolo di legno, porto di pescatori oltre la finestra

Oltre il golf

La Côte sauvage a piedi

La facciata occidentale della penisola è una successione di falesie di granito, alte talvolta una ventina di metri, di archi e di calette aperte al moto ondoso dell'Atlantico. Il sentiero costiero la segue da un capo all'altro, nella brughiera di erica e ginestrone gestita dal Conservatoire du littoral. Da percorrere a fine giornata, quando la luce radente accarezza le rocce e le onde si alzano.

Gli allineamenti di Carnac

A venticinque minuti da Quiberon, circa 3.000 menhir eretti tra il 4800 e il 3500 a.C. circa si allineano per oltre quattro chilometri, da Le Ménec a Kermario e Kerlescan. Dal 2025 sono Patrimonio mondiale dell'Unesco. Da aprile a settembre si entra nei recinti solo con visita guidata, da prenotare alla Maison des mégalithes; tutto l'anno, il sentiero che li costeggia resta libero e gratuito.

Belle-Île, Houat e Hoëdic

Dalla stazione marittima di Port-Maria, i battelli della Compagnie Océane servono Belle-Île-en-Mer e le piccole isole di Houat e Hoëdic. Una giornata di riposo a Belle-Île, in bicicletta o in auto, con un pranzo sul porto di Sauzon, cambia piacevolmente dai fairway.

Quando partire

Il clima oceanico del sud del Morbihan, mite e ventoso, permette di giocare da aprile a ottobre in buone condizioni. Maggio, giugno e settembre sono i mesi più piacevoli: giornate lunghe, percorsi in forma e strade libere. Luglio e agosto attirano molta gente sulla penisola, e l'unica strada dell'istmo si intasa nelle ore di punta. L'inverno resta giocabile, ma vento e pioggia lo rendono più incerto.

Come arrivare

La soluzione più semplice è il treno: TGV diretti collegano Paris-Montparnasse ad Auray, a mezz'ora di strada da Quiberon; a luglio e agosto il TER Tire-Bouchon raggiunge Quiberon da Auray. L'aeroporto di Lorient non ha quasi più voli di linea: l'aeroporto utile è Nantes Atlantique, a poco più di due ore d'auto. L'auto resta indispensabile per raggiungere i percorsi.

Domande frequenti

C'è un campo da golf a Quiberon?

No, la penisola non ne ha. Il più vicino è il golf di Saint-Laurent a Ploemel, 27 buche a mezz'ora di strada; Baden è a circa 45 minuti.

Qual è il campo da golf migliore vicino a Quiberon?

Saint-Laurent, aperto nel 1975, decano dei golf del Morbihan: un 18 buche par 73 tra querce e pini, completato da un 9 buche. Rhuys-Kerver offre le vedute più belle sull'oceano, ma a più di un'ora di strada.

Quanti giorni servono per una vacanza golf a Quiberon?

Da tre a cinque notti: due giri a Saint-Laurent, uno a Baden, eventualmente una giornata a Rhuys-Kerver, e il tempo per la talassoterapia e la Côte sauvage.

Si possono abbinare golf e talassoterapia a Quiberon?

Sì, è la formula del luogo: l'istituto fondato nel 1964 è attiguo al Sofitel Quiberon Thalassa sea & spa, e Saint-Laurent è a mezz'ora. Si gioca al mattino e si tiene il pomeriggio per i trattamenti.

Come arrivare a Quiberon per una vacanza golf?

In TGV fino ad Auray, poi 30 chilometri di strada; d'estate il TER Tire-Bouchon arriva fino a Quiberon. In aereo, l'aeroporto di Nantes Atlantique è a poco più di due ore.

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