Diciamolo con franchezza: Napoli non è una meta di golf. L'unico percorso dell'area metropolitana, il Circolo Golf Napoli, occupa il cratere spento del Campiglione, nei Campi Flegrei, all'interno di Carney Park, una base ricreativa della marina statunitense; l'accesso è riservato ai militari americani e ai soci del club. A nord, il Volturno Golf di Castel Volturno è ormai censito dalla Federazione Italiana Golf solo come percorso promozionale da 7 buche. Per giocare bisogna mettersi in strada.
Le due opzioni serie sono nove buche, a poco più di un'ora dalla città. Il Golf Club Salerno, a Pontecagnano, si abbina a una giornata sulla costa salernitana; il Mirabella Golf Club, a est, si distende tra le vigne e gli ulivi delle colline di Avellino, nel cuore delle terre del Taurasi. Nessuno dei due giustifica il viaggio da solo, ma entrambi offrono una pausa nel verde tra due giornate di città.
Perché è la città a fare il viaggio: il centro storico, patrimonio mondiale dal 1995, il Museo Archeologico Nazionale, Pompei ed Ercolano ai piedi del Vesuvio, la pizza e una tavola con due stelle affacciata sul golfo. Da tre a cinque notti bastano, con una o due partite inserite nel programma. La sera, dalle alture di Chiaia, il Vesuvio si staglia sulla baia.