Fès non è una meta golfistica di tipo balneare: ci si viene prima di tutto per la città, fondata alla fine dell'VIII secolo dagli Idrisidi, e per Fès el-Bali, una delle più vaste zone pedonali storiche del mondo. Il golf vi si inserisce con naturalezza. Al mattino, una partenza tra gli ulivi a sud della città o lungo l'oued Fès; il pomeriggio, i vicoli della medina, le concerie e il tè alla menta su una terrazza di fronte alle colline.
I due percorsi della città sono molto diversi. Il Royal Golf di Fès, aperto nel 1994 con nove buche e portato a 18 nel 2004, ondeggia a 700 metri di quota tra gli ulivi, con i crinali del Medio Atlante all'orizzonte. Oued Fès Golf, inaugurato nel 2012, è un percorso pianeggiante di boschi, prati e zone umide, costruito su una piana alluvionale in riva al fiume. Due stili, due giornate ben distinte.
Per un terzo percorso bisogna salire verso Ifrane, una sessantina di chilometri a sud: il Michlifen Golf & Country Club, primo percorso Signature di Jack Nicklaus in Nord Africa, si gioca a 1.650 metri tra i cedri. Da tre a cinque notti bastano per tutti e tre, con un'intera giornata riservata alla medina e, se il tempo lo consente, una puntata alle rovine romane di Volubilis.