Royal Cape Golf Club
Il decano del golf africano, fondato nel 1885 dal generale Sir Henry Torrens, si giocò dapprima sul campo militare di Wynberg, prima di trasferirsi nel 1906 sul terreno attuale, sempre a Wynberg; Giorgio V gli concesse il titolo di «Royal» nel 1910. A una ventina di minuti dal centro, questo par 72 di circa 6.100 metri è un percorso parkland pianeggiante con fairway stretti e alberati, dove ruscelli e stagni entrano spesso in gioco. Ernie Els vi vinse l'Open del Sudafrica nel 1996, e dal 2012 vi si disputa il Cape Town Open del Sunshine Tour.
Buca simbolo. La 14, un par 4 di circa 440 yard in dogleg a destra, con l'acqua che protegge la parte anteriore destra del green, è tra le buche più impegnative del Paese.
Sito ufficialeSteenberg Golf Club
- Architetto: Peter Matkovich
- 18 buche
- Par 72
Firmato da Peter Matkovich, Steenberg si gioca su una delle tenute più antiche del Capo, fondata nel 1682 nella valle di Constantia, a circa mezz'ora dal centro. Questo par 72 attraversa vigne, pinete, zone umide e fynbos, con Table Mountain sullo sfondo, e un ruscello artificiale complica le ultime buche. I suoi green in agrostide sono tra i più rinomati della provincia, e il tracciato consente approcci a rotolare, rari in Sudafrica. Un percorso completo, piacevole per tutti i livelli, che si abbina volentieri a una degustazione nella tenuta.
Buca simbolo. La 14, un par 3 di circa 166 metri, si gioca verso un green lungo 76 metri, presentato dal club come il più grande d'Africa, in un anfiteatro di bunker.
Sito ufficialeMetropolitan Golf Club
- Architetto: Mark Muller
- Apertura 2010
- 18 buche
- Par 71
Fondato nel 1895 come Green and Sea Point Golf Club, il Metropolitan occupa a Mouille Point un terreno stretto tra il parco urbano di Green Point e l'Atlantico, a cinque minuti dal V&A Waterfront. Dopo la costruzione dello stadio per i Mondiali di calcio del 2010, Mark Muller lo ha ridisegnato e il percorso ha riaperto nel 2010: nove fairway giocati due volte, con quattordici green e partenze diverse, per un par 71. Fairway ampi, green in agrostide rinomati e il vento di mare onnipresente ne fanno il percorso ideale per il giorno d'arrivo.
Buca simbolo. La 18 è un par 3 giocato sopra l'acqua verso un green adagiato sotto la club house.
Sito ufficialeAtlantic Beach Links
- Architetto: Mark Muller
- Apertura 2000
- 18 buche
A Melkbosstrand, sulla costa occidentale, a circa 35 minuti a nord del centro, Atlantic Beach è un percorso in stile links aperto nel 2000 e disegnato da Mark Muller. Si gioca tra dune ondulate, fynbos e milkwood, con bunker guarniti di conchiglie frantumate e la vista, da molte partenze, su Table Mountain e Robben Island dall'altra parte della baia. Qui decide tutto il vento: è il percorso più selvaggio del soggiorno e il più impegnativo quando soffia lo scirocco del Capo da sud-est. Da riservare ai giocatori che amano il golf in riva al mare.
Buca simbolo. La 13, battezzata «Lion's Head», è un par 5 di circa 555 yard in dogleg a sinistra, con partenza cieca e un terzo colpo in forte salita, tra i milkwood.
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