Fancourt, The Links
- Architetto: Gary Player
- Apertura 2000
- 18 buche
- Par 73
Aperto alla fine del 2000 dopo venti mesi di cantiere, The Links è nato su un terreno piatto e argilloso, un vecchio aerodromo. Circa 750.000 m³ di terra sono stati spostati per creare dune artificiali, coperte di festuca, loglio e agrostide. Il risultato, un par 73 di 6.930 metri dai tee arretrati, evoca i links scozzesi: bunker con pareti di zolle, green ampi, rough alto e i monti Outeniqua sullo sfondo. Ha ospitato la Presidents Cup 2003, chiusa in parità, e poi l'Open del Sudafrica 2005. Club privato, riserva solo alcuni tee time agli ospiti dell'hotel Fancourt.
Buca simbolo. La 18, «Near the Dram», era un par 4 finché Jack Nicklaus, capitano americano, non suggerì di trasformarla nel par 5 di 563 metri che si gioca prima di raggiungere il bar.
Sito ufficialeFancourt, Montagu
- Architetto: Gary Player; David McLay Kidd (2005)
- 18 buche
- Par 72
Il Montagu è il grande percorso parkland di Fancourt: par 72 di 6.639 metri dai tee arretrati, ondulato, punteggiato di alberi e specchi d'acqua, tra la montagna e l'oceano. David McLay Kidd vi ha disegnato nuove buche 1 e 9 nel 2005, e i green sono stati rifatti in agrostide nel 2018, con meno bunker sulle prime nove e zone di atterraggio più ampie. È rinomato per la manutenzione e per i green compatti e veloci. Il vicino Outeniqua, par 72 più corto e rilassato, costeggiato da ville bianche con tetto di paglia, completa l'offerta della tenuta per una giornata più leggera.
Sito ufficialeGeorge Golf Club
- Architetto: Charles Murray
- 18 buche
Fondato nel 1906, il George Golf Club si gioca su un tracciato di Charles Murray degli anni Trenta, rimasto quasi intatto salvo il rifacimento dei bunker negli anni Novanta. È un percorso parkland all'antica, ai piedi degli Outeniqua: fairway ondulati fiancheggiati da grandi alberi, green in pendenza dalle ondulazioni sottili, un bacino tra la 1 e la 18. I golfisti di Fancourt lo chiamano volentieri «l'Old Course». Aperto ai visitatori, prenotabile online, offre caddie ed è tra i percorsi più giocati della Garden Route: un ottimo primo giro, in piena città.
Buca simbolo. La 17, par 3 simbolo del club, si gioca da una partenza rialzata sopra una valle, con l'acqua in gioco, verso un green rialzato e sfalsato.
Sito ufficialeOubaai Golf Club
- Architetto: Ernie Els
- Apertura 2005
- 18 buche
- Par 72
Primo percorso firmato Ernie Els in Sudafrica, Oubaai ha aperto nel 2005 sulle alture di Herolds Bay, a una ventina di minuti da Fancourt, tra i monti Outeniqua e l'oceano Indiano. Par 72, offre fairway ampi e complessi di bunker disposti per costringere a scegliere la linea, con acqua e dogleg che premiano il rischio. Quattro serie di partenze lo rendono giocabile da tutti. Accoglie i visitatori e completa idealmente Fancourt con una vista sul mare che i percorsi della tenuta non hanno.
Buca simbolo. La 17, un par 3 in discesa, punta a un green che sembra fondersi con l'oceano Indiano sullo sfondo.
Sito ufficiale