Hanoi è nata in un'ansa del Fiume Rosso, tra laghi e argini, e ne conserva un ritmo tutto suo. All'alba le rive del lago Hoan Kiem si riempiono di camminatori e di appassionati di tai chi, mentre il quartiere vecchio apre le sue botteghe, strada per strada, ciascuna a lungo dedicata a un mestiere. Intorno, l'antico quartiere francese distende i suoi viali alberati e le sue facciate con le persiane. Una capitale millenaria che si visita a piedi, a patto di attraversare al ritmo degli scooter.
Il golf si gioca fuori città, in un raggio di un'ora. A nord, sulla strada dell'aeroporto, Van Tri e Legend Hill sono i più vicini: mezz'ora dal centro. A ovest, Kings Island distende i suoi tre percorsi sulle rive del bacino di Dong Mo, dove una barca porta alla club house costruita su un'isola. A sud-ovest, Sky Lake aggiunge due diciotto buche tra laghi e colline. Quattro stili ben distinti, abbastanza per riempire una settimana senza mai rigiocare lo stesso tracciato.
Il soggiorno si organizza quindi in andata e ritorno: partenza di buon mattino, rientro in città per il pomeriggio, cena nel quartiere vecchio o al Metropole. La cucina del Nord, più sobria di quella del Sud, si scopre in indirizzi familiari segnalati dalla Guida Michelin, dal chả cá alla curcuma alle lumache di Tầm Vị. Il Tempio della Letteratura, fondato nel 1070, ricorda che la città era già una capitale del sapere molto prima dell'arrivo del golf.