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Golf a Kimberley: un club del 1890 nella terra dei diamanti

Kimberley, capoluogo del Capo Settentrionale in Sudafrica, offre una tappa golfistica breve ma carica di storia: il Kimberley Golf Club, fondato nel 1890 e sede del primo campionato sudafricano nel 1892, e il Magersfontein Memorial Golf Estate, a una quarantina di minuti a sud, vicino al campo di battaglia del 1899. Solo due percorsi, da abbinare al Big Hole e ai musei della città, idealmente da aprile a ottobre.

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Kimberley è nata da una corsa. I diamanti vengono scoperti nella regione a partire dal 1866 e l'accampamento di New Rush diventa Kimberley nel 1873. Per oltre quarant'anni decine di migliaia di minatori scavano a colpi di piccone il Big Hole, che raggiungerà 240 metri di profondità. La città che ne è uscita conserva i tetti in lamiera ondulata, le verande vittoriane e un orgoglio particolare: nel 1882 fu la prima città dell'emisfero australe a illuminare le strade con l'elettricità.

Il golf vi è arrivato con le fortune del diamante. Il Kimberley Golf Club disputa la sua prima gara nel dicembre 1890, su green di sabbia e poi di ghiaia di kimberlite lavata, e nel 1897 Cecil Rhodes gli dona un trofeo che i soci si contendono ancora. Diciamolo con franchezza: Kimberley non è una destinazione golf a sé stante. Ci sono due percorsi da diciotto buche, piacevoli e senza pretese, che si giocano in due o tre giorni.

A fare il viaggio è l'insieme. Il campo di battaglia di Magersfontein, dove la Highland Brigade fu decimata nel dicembre 1899, si trova nella stessa zona del secondo percorso, e il museo del club racconta la storia di Freddie Tait, due volte campione amateur britannico, ferito proprio su quel campo di battaglia. Aggiungete le incisioni rupestri di Wildebeest Kuil e i fenicotteri minori di Kamfers Dam: è una tappa ideale sulla strada tra Johannesburg e Città del Capo.

I percorsi

Green e bandiera davanti a erbe bionde invernali, eucalipti dal tronco bianco e acacie a ombrello

Kimberley Golf Club

  • Architetto: Robert Grimsdell
  • Apertura 1960
  • 18 buche
  • Par 72

Il club è tra i più antichi del Paese: fondato nel 1890, ha ospitato nel 1892 il primo campionato di golf del Sudafrica. Il percorso attuale, disegnato da Robert Grimsdell, ha sostituito il vecchio tracciato nel 1960 su un terreno di quasi 90 ettari, a ridosso della N12. È un percorso pianeggiante e alberato, par 72, interamente in erba Elliot, che d'estate resta verde e trattiene la palla e d'inverno assume una tinta brinata, quasi bianca. Adatto a tutti i livelli, ospita anche il museo Freddie Tait, aperto nel 1990.

Buca simbolo. La 8 ha l'handicap 1 sullo score: è la buca che i soci temono di più.

Sito ufficiale

Magersfontein Memorial Golf Estate

  • Apertura 2007
  • 18 buche
  • Par 72

Inaugurato nel 2007, il Magersfontein Memorial Golf Estate si trova a una quarantina di minuti a sud di Kimberley, vicino a Modder River e al campo di battaglia di cui porta il nome. È un diciotto buche par 72 di poco meno di 6.400 yard dai tee arretrati, con specchi d'acqua, bunker ben piazzati e green leggermente ondulati, su un terreno appena mosso. Fate confermare i tee time prima di mettervi in strada. Da abbinare alla visita del museo del campo di battaglia.

Dove soggiornare

Kimberley Anne

Il Kimberley Anne è un piccolo albergo di sedici camere dagli interni contemporanei, nel quartiere residenziale di Royldene, a sud del centro. Chiedete una camera con accesso alla corte interna, che la casa assegna su richiesta, e assaggiate al bar uno dei tanti vini serviti al calice. Il parcheggio sotterraneo è sorvegliato, cosa che conta quando si viaggia con le sacche da golf.

The Kimberley Club

Fondato nel 1881 sul modello dei club londinesi, il Kimberley Club fu il circolo di Cecil Rhodes e dei magnati dei diamanti; durante l'assedio del 1899-1900, il «filetto di vitello alla griglia» del suo menu era in realtà cavallo. Oggi affitta ventuno camere arredate con pezzi originali del club e mobili d'epoca. Mettete in valigia una giacca: al Rhodes Grill la cena resta piuttosto formale. Il centro storico si visita a piedi.

Cortile lastricato di un piccolo hotel con piscina, sdraio, ulivi in vaso e persiane scure nella luce della sera

Dove cenare

Kimberley Anne Restaurant

Il ristorante del Kimberley Anne rilegge con finezza la cucina sudafricana, in sala, sulla terrazza o in un salottino privato. La carta dei vini, premiata dai Diners Club Wine List Awards, è conservata con un sistema Le Verre de Vin che permette di aprire belle bottiglie al calice: cambiate abbinamento a ogni piatto. Cena dal lunedì al sabato; il pranzo della domenica si tiene solo una volta al mese, su richiesta.

Star of the West

Aperto nel 1870 di fronte al Big Hole, lo Star of the West è tra i pub più antichi del Sudafrica: bancone in legno, soffitti e scala originali, fotografie della corsa ai diamanti alle pareti. La leggenda parla di un tunnel, oggi murato, che lo collegava alla miniera. Ordinate l'eisbein o una bistecca alla griglia e sedetevi sotto la lapa, spesso con musica dal vivo. La tappa naturale dopo la visita al Big Hole.

Oltre il golf

Il Big Hole e la città del diamante

Scavato a mano dal 1871 al 1914, il Big Hole ha restituito circa 2.700 chili di diamanti. Parzialmente colmato, scende ancora a circa 215 metri. Una piattaforma panoramica si affaccia sul cratere e il sito ricostruisce la città mineraria delle origini, con il suo museo. Un tram storico, rimesso in servizio nel 1985, percorre il centro. Il McGregor Museum, fondato nel 1907, copre la storia naturale e culturale del Capo Settentrionale.

Magersfontein e la guerra anglo-boera

L'11 dicembre 1899 le truppe britanniche in marcia per soccorrere Kimberley assediata si scontrano con le trincee boere a Magersfontein. La Highland Brigade vi perde 747 uomini. Tra i feriti c'è Freddie Tait, campione amateur britannico, ucciso due mesi dopo a Koodoosberg. Il museo del campo di battaglia, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 16, è a una trentina di chilometri dalla città lungo la strada dell'aeroporto.

Incisioni rupestri e fenicotteri minori

A 16 chilometri sulla R31, il centro di arte rupestre di Wildebeest Kuil, su terre appartenenti ai San !Xun e Khwe, conserva oltre 400 incisioni su una piccola collina sacra; una passerella di 800 metri le collega, con il commento di guide della comunità. Alle porte della città, Kamfers Dam accoglie fino a 60.000 fenicotteri minori, unico sito di riproduzione della specie in Sudafrica.

Antica miniera a cielo aperto dalle pareti rossastre che scendono verso acqua scura, edifici in lamiera e castelletto sul bordo

Quando partire

Kimberley ha un clima semiarido, a 1.200 metri di quota. Da aprile a ottobre l'aria è secca e il cielo terso; a giugno e luglio le giornate salgono intorno ai 19 °C, ma le notti sfiorano lo zero e la brina ritarda le prime partenze. Da novembre a marzo l'estate è calda, intorno ai 32 °C a gennaio, e i temporali concentrano gran parte delle piogge: si gioca al mattino presto.

Come arrivare

L'aeroporto di Kimberley (KIM) si trova a circa 6,5 chilometri dal centro, una dozzina di minuti in auto. Airlink e CemAir lo collegano a Johannesburg e a Città del Capo, dove arrivano i voli intercontinentali dall'Europa. Sul posto un'auto a noleggio è indispensabile per raggiungere Magersfontein e i siti dei dintorni.

Domande frequenti

Qual è il campo da golf migliore di Kimberley?

Il Kimberley Golf Club, percorso pianeggiante e alberato di Robert Grimsdell inaugurato nel 1960, è il riferimento locale. Il club, fondato nel 1890, ha ospitato nel 1892 il primo campionato di golf del Sudafrica.

Quanti campi da golf ci sono intorno a Kimberley?

Due percorsi da diciotto buche: il Kimberley Golf Club, ai margini della città, e il Magersfontein Memorial Golf Estate, a una quarantina di minuti a sud. Kimberley si presta quindi a una tappa di due o tre notti piuttosto che a una settimana di golf.

Qual è il periodo migliore per giocare a golf a Kimberley?

Da aprile a ottobre, durante la stagione secca. L'estate, da novembre a marzo, è calda e temporalesca; in pieno inverno le mattine sono fredde e spesso brinate.

Che legame c'è tra il golf e la battaglia di Magersfontein?

Freddie Tait, due volte vincitore dell'Amateur Championship britannico, fu ferito a Magersfontein nel dicembre 1899 e poi ucciso a Koodoosberg nel febbraio 1900. Il Kimberley Golf Club gli dedica un museo e un percorso porta il nome del campo di battaglia.

Come si arriva a Kimberley dall'Europa?

Con un volo intercontinentale per Johannesburg o Città del Capo, poi un volo interno Airlink o CemAir fino all'aeroporto di Kimberley, a una dozzina di minuti dal centro.

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